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Il gioco consiste nell'indovinare la somma dei numeri che vengono
mostrati con le dita dai giocatori. Simultaneamente i
due
giocatori, dopo aver battuto il pugno sul tavolo ( ), tendono
il braccio mostrando il pugno oppure stendendo un numero di dita
a scelta ( ), mentre gridano (quasi a voler intimorire l'avversario) un numero da 2 a 10 (la morra) generalmente in
forme dialettali, a volte storpiati con espressioni molto colorite che
variano di paese in paese ( ); spesso il nome del numero è modificato
per renderlo monosillabico.
Il giocatore
che vince mantiene la mano e dovrà scontrarsi con l'altro giocatore della squadra
concorrente e così via.
( )Prima dell'inizio della partita al centro del
tavolo viene tracciata con il gesso una rastrelliera e ci saranno tante righe quanti sono i
punti che si devono fare per vincere la partita, punti che saranno
cancellati di volta in volta con il procedere del gioco. Il gioco
finisce quando si raggiunge il punteggio deciso a priori ovvero quando
una squadra cancella tutti i segni della propria metà. Si può giocare uno
contro uno (la forma base del gioco) oppure due contro due (la forma
più diffusa), ovvero
quattro giocatori divisi a squadre dove
le squadre sono poste specularmente. Molto avvincente è anche la
modalità di gioco che prevede 3 giocatori per parte, dove solitamente,
al centro della formazione viene posto quello più esperto visto che per
quella posizione passerà gran parte della partita ( ).
Battere pari significa giocare con il
giocatore che si ha di fronte, giocare dispari significa
battere in diagonale contro l'altro avversario. Si inizia sempre
battendo a pari. I punti sono guadagnati dal singolo sfidante ma sono
conteggiati nel punteggio della squadra.
La morra, nonostante sembri un gioco semplice, in realtà è faticosa e
difficile: il
gioco si svolge con la massima velocità, con ritmo cadenzato, con
clamoroso effetto acustico
tanto da comportare spesso forti indolenzimenti al braccio, oltre che completa perdita
della voce.
Mentre
il gioco va avanti i ritmi aumentano rapidamente e non è facile
mantenere la concentrazione.
Il giocatore, in piccolissime frazioni di
secondo, deve essere capace di ragionare in due sensi:
- analizzare e prevedere il gioco dell'avversario;
- non giocare mai i numeri che si aspetta l'avversario;
per
fare ciò il giocatore deve possedere un'ottima capacità di
osservazione, una notevole velocità di ragionamento ed un'ottima
padronanza delle proprie dita.
E'
un gioco basato sull'intuizione e sulla velocità e certi vecchietti,
esperti ed astuti ( ),
si
prendono delle belle rivincite sul tempo infliggendo sonore batoste a
persone molto più giovani di loro.
Chi ha riflessi rapidissimi e grande destrezza può barare modificando
il proprio numero di dita stese, così da volgere a proprio vantaggio la
situazione determinata dal numero di dita che una frazione di secondo
prima è stato chiaramente e definitivamente mostrato dall'avversario Per
questo, e per la violenza gestuale e verbale che comporta, la Morra nei
locali pubblici è tassativamente proibita, anche se non mancano
occasioni per poter giocare (e assistere) a gare avvincenti, specie in
occasioni di sagre e feste di paese.
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