Vini Doc e gioco della morra

(articolo di GADM)

         

Domenica 5 giugno presso l'Az. Agricola Tacoli Asquini di Cuccana, organizzata dal gruppo trebbiatori Fauglis, si è tenuto un torneo dimostrativo del gioco della morra a cui una piccola rappresentanza della nostra associazione ha preso parte con entusiasmo. Nonostante qualche imperdonabile dimenticanza degli organizzatori (mancanza di gessi) per quasi due ore i presenti si sono dati battaglia per portarsi a casa il titolo di miglior coppia della giornata, motivo di vanto ed orgoglio per ogni appassionato giocatore di morra. Ad avere la meglio la coppia di Pavia di Udine formata da Canci e Mansutti che hanno battuto in finale il duo di Coloredo di Prato Oscar - Giacomini. Altrettanto emozionante è stata la semifinale dove i vincitori dell'esibizione hanno incontrato la giovane coppia formata da Avian Saverio e Pinat Daniele (3° classificati) che per un bel po' hanno tenuto con il fiato sospeso gli spettatori costringendo più volte gli avversari ad un'insperabile rimonta. Prossimo appuntamento con il gruppo Trebbiatori il 3 luglio a Fauglis.

(GADM)

Quando il pari o dispari diventa troppo semplice.

(articolo di GADM)

         

Chi non ha mai giocato a pari o dispari? Si tratta di un gioco tra i più semplici e tra i più conosciuti tra i bambini. Forse troppo semplice per essere degno d'attenzione ed allora ecco il voler complicare le cose, il voler dare valore all'astuzia ed alla ragione umana, ecco fare la sua comparsa la morra. Un gioco antichissimo, giocato ovunque, un gioco "povero", visto che non richiede nient'altro che l'uso delle mani, ma al tempo stesso sofisticato dato che padroneggiare una bella morra significa dimenticare quasi del tutto il senso della parola fortuna ed affidarsi esclusivamente alla propria intelligenza ed abilità. 

Provate a chiedere a qualche morratore che vi insegni a giocare, state pur certi che le spiegazioni che vi verranno date saranno le più semplici possibili: << bisogna indovinare la somma delle dita che si mostrano durante il gioco>> <<se entrambi i giocatori chiamano lo stesso punto si continua a giocare>> ecc. ecc. . Siete degli illusi se sperate che vi spieghi quali strategie utilizzare per cercare di prevedere il gioco dell'avversario oppure che vi indichi quali siano gli errori da evitare per riuscire a vincere, non lo farà mai!!. L'esperienza e la bravura devono essere conquistate sul tavolo di battaglia e vanno custodite orgogliosamente come tesori preziosi, pena perdere ogni vantaggio sugli avversari, passare da vincitori a vinti, da cacciatori a facili prede. Le partite più emozionanti sono proprio quelle che si disputano tra giocatori di pari esperienza, è lì che la concentrazione ed il ragionamento escono allo scoperto. In poche frazioni di secondo bisogna intuire il gioco dell'avversario, fuggire dai suoi attacchi ed al contempo affondare i propri colpi. Il discorso si fa ancora più interessante se la partita viene fatta a squadre dove bisogna essere capaci di cambiare il proprio gioco in base alle caratteristiche dei giocatori che si trovano di fronte senza trascurare, comunque, le scelte del proprio compagno di squadra, chiamato in gioco ogni qualvolta si perde il punto. Tutte cose facili da dirsi ma molto difficili da mettere in pratica anche perchè, se non fosse così, non ci sarebbe nemmeno il gusto della sfida e del confronto con altre persone..

(GADM)

Terzo Appuntamento per la salvaguardia e la tutela della morra.

(articolo di GADM)

         

Un altro successo accompagna il cammino degli amici della morra. Nel bellissimo scenario dell'osteria La dal Bel a Ronchiettis, si è tenuto il terzo appuntamento stagionale per la salvaguardia e la tutela di questo antico gioco popolare. La prima edizione di "21 pons di morra la dal Bel" ha visto primeggiare su tutte la coppia di Coloredo di Prato formata dal Oscar e Giacomini. Tre ore di puro spettacolo ed entusiasmo oltre ad un'atmosfera cordiale e di amicizia. Abilità, riflessi pronti e la destrezza di mani che appaiono e scompaiono, giovani che si imbattono ed in qualche caso battono nello stupore generale, giocatori più anziani e più esperti di loro. Numerose sono state le richieste di tesseramento agli Amici della Morra come altrettante sono state le richieste di informazioni su come poter ricreare un momento di gioco e di divertimento come quello di Ronchiettis. Segnali questi molto significativi e che lasciano ben sperare per il futuro di questo gioco e dell'associazione stessa che da novembre a questa parte ha già raccolto 53 consensi da appassionati provenienti da ben 24 paesi diversi della nostra provincia.

(GADM)

Cinque dita per Azzurra

(da Sot da Torassa, articolo di GADM)

         

Su invito de Gli Amici della Morra, la scorsa settimana numerosi appassionati morradori si sono ritrovati a Joannis per discutere sul futuro di questo antico gioco popolare che rischia di essere dimenticato. Numerosi gli intervenuti, giunti anche da molto lontano, che non hanno esitato poi a dar prova della propria bravura per contendersi il titolo simbolico di miglior coppia della serata. A primeggiare su tutti la coppia proveniente da San Daniele che ha sconfitto dapprima in semifinale i vincitori della gara di gennaio, la coppia Compagnon Vit, ed in finale la coppia proveniente da Coloredo di Prato Giacomini Oscar. Un’occasione unica ed alquanto rara visti i vigenti divieti che impediscono di praticare la morra nei locali pubblici e che rendono alquanto difficile la ricerca di luoghi idonei ad ospitare un simile spettacolo.  Durante la serata sono stati raccolti dei fondi per  Azzurra – Associazione Malattie Rare che dal 1998 si impegna a fornire un aiuto concreto a tutte le famiglie che vivono il disagio di una malattia rara - in precedenza in paese avevano fatto altrettanto “Chei dal Purcit” ed il Comitato Iniziative Locali destinandogli buona parte dei ricavi delle rispettive manifestazioni

(GADM)

La Morra, la nonna degli scacchi

(da Sot da Torassa, articolo di GADM)

         

Per chi si appresta ad assistere ad una partita di morra per la prima volta difficilmente gli riuscirà di comprendere quali siano le basi su cui si fonda questo antichissimo gioco. Gli sarà più facile pensare che i contendenti chiamino dei numeri a caso mostrando di volta in volta un numero di dita differente sperando di essere i più fortunati nell'indovinarne la somma. La morra invece non è questo, bisogna provare almeno una volta a giocare per capire quali siano i ragionamenti che stanno dietro a quelle mani che si aprono e si chiudono ed a quei numeri gridati così a gran voce. Potrebbe essere paragonata ad una partita a scacchi giocata però a coppie. Ogni mossa non è mai fine a se stessa, non bisogna mai togliere la concentrazione dal terreno di gioco e studiare l'avversario in maniera di anticipare le sue mosse e guadagnare il maggior vantaggio da ogni sua piccola distrazione. La morra è la stessa cosa, l'unica differenza è che, mentre negli scacchi si ha tutto il tempo per riflettere prima di muovere, nella morra i ragionamenti devono essere fatti in tempi brevissimi visto che la cadenza del gioco è quasi sempre di una chiamata al secondo. Quindi niente di più affascinante che studiare l'avversario per pochi istanti per capirlo prima che lui capisca te, metterlo in scacco prima che lui metta in scacco te; una sfida che si basa su astuzie, su tranelli, su mosse e contromosse in cui ad avere la meglio è chi riesce a mantenere la concentrazione senza cadere sotto la pressione di chi gli sta di fronte. Giocare bene a morra è una cosa molto difficile, richiede colpo d'occhio, prontezza di riflessi, calcolo delle probabilità, una certa acutezza psicologica ed innanzitutto la correttezza del giocatori. Aprire bene le dita, chiamare i numeri in maniera chiara e comprensibile sono degli aspetti per nulla trascurabili di questo nobile gioco, la bravura di un giocatore, quindi, si misura anche dalla sua onestà ed è proprio questa qualità quella maggiormente apprezzata tra gli appassionati. Nella frenesia dei giorni nostri avvicinare dei giovani a questo gioco è una maniera molto efficace per ispirarli a dei sani principi e  per fargli conoscere quali siano le tradizioni della loro terra affinchè non si corra il rischio che le proprie radici vengano dimenticate. 

(GADM)

Zuiadors di Morra in Uànis 2005

(da Sot da Torassa, articolo di GADM)

         

Venti coppie di appassionati giocatori di morra provenienti da diversi paesi del Friuli, hanno dato vita a quello che è ormai diventato un appuntamento imperdibile della Festa di Sant'Agnese: la seconda edizione di "Zuiadors di Morra in Uànis", organizzato dal Comitato Iniziative Locali del paese in collaborazione con "Gli Amici della Morra". Per "Gli Amici della Morra" quello di Joannis è stato il primo appuntamento del 2005, valido oltretutto per il concorso interno che permetterà di eleggere a fine anno con il titolo di "Miglior giocatore del 2005" coloro che avranno totalizzato più punti durante le manifestazioni che si riusciranno ad organizzare da qui a dicembre. Nonostante le innumerevoli assenze e l'arrivo fuori orario di alcune coppie, i quaranta partecipanti iscritti all'esibizione hanno dato vita a qualcosa di unico e di affascinante. Per quasi tre ore si sono sfidati riproponendo ai presenti la spettacolarità di questo antico gioco popolare che purtroppo rischia di venire dimenticato. Ad avere la meglio la coppia Compagnon - Vit di Povoletto che hanno battuto in finale la coppia venuta da Pavia di Udine composta da Cancic e Mansutti. L'organizzazione ha premiato anche la coppia formata da Alberto Cescutti e Zamar Mattia rispettivamente di 16 e 13 anni che si sono distinti durante l'esibizione nonostante la giovane età, misurandosi e dando del filo da torcere  a  persone molto più anziane ed esperte di loro. Il pubblico, rimasto numeroso fino alla fine, non ha potuto far altro che apprezzare l'esibizione di Joannis appoggiando con il proprio entusiasmo ed il proprio consenso l'iniziativa portata avanti dagli Amici della Morra ovvero il recupero e la salvaguardia di questo antico gioco popolare. 

(GADM)

Primo ritrovo degli Amici della Morra

(da Sot da Torassa del 5 dicembre 2004, articolo di GADM)

         

Sabato 4 dicembre presso l’Ex Casa Gregorat si è tenuto il primo ritrovo degli Amici della Morra. Un’iniziativa che ha trovato un largo consenso tra gli appassionati del gioco intervenuti numerosi da diversi paesi vicini. Una serata diversa dal solito dove, dopo aver cenato, i partecipanti si sono divertiti a contendersi il titolo di miglior coppia della serata tra urla, risa e qualche bicchiere di buon vino.

Sarà perché negli ultimi anni la morra è sempre stata giocata in ambienti famigliari, al termine di cene o di feste tra amici, che oggi questo gioco si è impreziosito di un valore nuovo e per niente trascurabile: il piacere di stare assieme e divertirsi. Una veste dunque del tutto nuova e che nulla a che vedere con le cause che negli anni trenta avevano portato la morra ad essere bandita dai locali pubblici e ad essere inserita nella tabella dei giochi proibiti. Tutti i presenti si sono dimostrati molto socievoli ed al loro agio pur trovandosi in mezzo a persone nuove e mai viste.

La passione e l’amore per il gioco e per lo sport da sempre hanno avvicinato individui di razze e di colture diverse, oggi, seppur in proporzioni più modeste,  siamo stati testimoni dello stesso fenomeno e c’è da augurarsi che questa “associazione”  continui a darsi da fare per coinvolgere sempre più persone a cui regalare queste bellissime emozioni.

VideoPoker e Slot Machines costringono oggi delle famiglie intere sul lastrico eppure queste macchinette infernali continuano a circolare liberamente nei locali pubblici senza che nessuno prenda dei provvedimenti a riguardo. Ci viene proprio da pensare se questo gioco, la Morra, che non ha più niente a che fare con l’azzardo e con il disagio sociale, si meriti una nuova possibilità ed un po’ più di considerazione da parte delle autorità competenti. Non ci resta quindi che aspettare e vedere se questa campagna di sensibilizzazione porterà ai frutti sperati. (GADM)

Il gioco della Morra: il fascino del proibito

(da Sot da Torassa del 4 novembre 2004, articolo di Martino Pilot)

    

Cosa sarebbe la cultura friulana senza la morra?

E’ come immaginarsi una torta senza zucchero, o un computer senza schermo…praticamente impossibile, eppure rischiava di andar persa con gli anni, di essere trascurata, dimenticata.

Per chi non ne avesse mai sentito parlare la morra, o mora che dir si voglia, è un tipico gioco friulano: consiste nell’indovinare la somma dei numeri lanciati da entrambi i giocatori.

Funziona così: due giocatori, dopo aver battuto il pugno sul tavolo, tendono il braccio destro, stendendo un numero di dita a scelta mentre gridano (quasi a voler intimorire l'avversario) un numero da 2 a 10, che deve essere la somma di tutte le dita.

Proibita negli anni del regime fascista, in quanto considerata causa scatenante di diverse liti e risse, non è mai stata assolta: esiste quindi tutt’oggi il divieto di giocare alla morra nei locali pubblici.

Chi potrebbe allora interessarsi ad un gioco ormai dimenticato? …il C.I.L. (Comitato Iniziative Locali) di Joannis, frazione di Aiello del Friuli, ecco chi!

Questo gruppo, formato da compaesani di tutte le età, nonostante le tante iniziative che gestisce, ha deciso di dedicarsi alla nobile causa del recupero della morra con una idea di impatto sicuro: l’associazione "Amici della Morra".

Un’associazione a tutti gli effetti, con iscrizioni, incontri e naturalmente gare di morra!

Lo scopo principale è quello di salvaguardare questo splendido gioco, ma anche di diffonderlo: <<Nonostante sia stato proibita più di cinquant’anni fa - dice Pinat Daniele, l’ideatore dell’associazione – la gente friulana ha sempre continuato clandestinamente a giocare a morra; più che un gioco è una vera e propria tradizione, è presente nel DNA di ogni vero friulano.>>. Ma la morra è pur sempre un gioco proibito, non c’è il rischio di non ottenere il permesso per la nascita dell’associazione? <<Assolutamente no, in quanto c’è la possibilità di far rientrare la morra nell’ambito delle tradizioni locali, e quindi non infrangiamo minimamente la legge: non c’è alcun divieto…e poi, checché se ne pensi, non c’è più quella grande avversione delle autorità verso il gioco. Ora non ci resta che sperare in un’abbondante ondata di iscrizioni!>>.

E sicuramente le iscrizioni arriveranno copiose: quella di Joannis é infatti la prima associazione della morra in Friuli Venezia Giulia, e la seconda in Italia.

L’associazione e la definitiva salvezza della morra sembrano quindi cosa fatta, e se questo gioco tornerà ad acquisire una certa importanza, gran merito andrà a questo volenteroso gruppo, che non si è rassegnato alle prime difficoltà, e che sa giustamente valorizzare una lunga tradizione, la quale, se trattata in modo corretto, può dare enormi soddisfazioni.

Martino Pilot

Aiello, un club per il gioco della morra

(da Il Messaggero Veneto del 5 novembre 2004, articolo di Gessica Mattalone)

  

Aiello. Gli amici della morra è un circolo formato da un gruppo di residenti a Joannis di Aiello e dintorni, appassionati di questo gioco. Lo scopo del gruppo (che ha un sito: http://www.joannis.it) è quello di valorizzare e di diffondere questa passione a più persone possibile, coinvolgendo sia i giovani sia i meno giovani con l'intento di costituire una vera e propria associazione per poter far conoscere e far riscoprire tutto il patrimonio storico e culturale delle nostre comunità. La morra è un gioco basato sull'intuizione e sulla velocità e certi vecchietti si prendono delle belle rivincite sul tempo infliggendo sonore bastonate a persone molto più giovani di loro. La legge di pubblica sicurezza emanata nel 1931 proibisce il gioco della morra, o mora come dir si voglia, nei locali pubblici, e da qui viene la difficoltà per gli appassionati di trovare dei luoghi di aggregazione dove poterlo praticare. "Gli amici della morra" si prefiggono quindi di riuscire a creare degli eventi e delle manifestazioni che siano dei punti d'incontro per quanti vogliano misurare la propria abilità e condividano questa passione affinchè questa tradizione friulana venga tramandata. Chi volesse contattare il gruppo lo può fare scrivendo all'indirizzo e-mail info@joannis.it. (g.mat.)