Chi sono gli Amici della Morra?

Come nasce l'idea?

Ma non è vietato giocare?

Cosa si vince?

Ma la morra non è un gioco d'azzardo?

I vostri incontri sono aperti a tutti?

Come si fa a diventare un socio?

Come posso fare per organizzare un'esibizione nel mio paese?

Il Friuli è la sola regione in cui questo gioco è conosciuto?

Chi sono gli Amici della Morra?

Appassionati giocatori di morra impegnati a conservare e tramandare questo antico gioco popolare che rischia di essere perso. Gente comune che ama divertirsi e stare in compagnia e che non ha niente a che fare con le scommesse o con il gioco d'azzardo, anzi! L'impegno degli associati è quello di ridare nuova luce a questo gioco ed abbattere il falso mito per cui si tratti di un gioco basato esclusivamente sulla fortuna e sulla sorte.  

Come nasce l'idea?

L'idea nasce da un gruppo di persone che, al termine di cene o feste tra amici, erano abituali a chiudere le serate nella stessa maniera in cui un tempo lo facevano i propri padri ed i propri nonni: giocando a morra.

Un'abitudine questa diffusa in tutti i paesi del Friuli ma che solo l'eccezionalmente ed a causa dei vigenti divieti portava a confrontarsi persone provenienti da realtà diverse. La morra in questi anni è sopravvissuta negli ambienti famigliari arricchendosi del piacere di divertirsi e stare assieme, uno spirito che tutt'ora riemerge anche quando a sfidarsi sono delle persone che non si sono mai viste. Questo è un fenomeno che non poteva essere trascurato e da qui l'impegno a far sopravvivere il ricordo del nostro passato e delle nostre tradizioni.

Ma non è vietato giocare?

La morra rientra ancora tra quei giochi ritenuti proibiti. C'è da dire che quando fu bandita la realtà sociale era del tutto differente.  La gente era molto povera, ogni sconfitta richiedeva il pagamento di un litro di vino agli avversari e spesso le perdite diventavano talmente pesanti che, già sotto gli effetti dell'alcool, pur di evitare di onorare i debiti di gioco si metteva in discussione la lealtà degli sfidanti concludendo le partite con risse ed in alcuni casi anche con dei lutti.  Al giorno d'oggi questa abitudine tra i giocatori di morra è sparita del tutto e la fortuna di vivere in un mondo civilizzato riduce al minimo la possibilità che scoppino risse e baruffe. Oggi si gioca per il semplice piacere di divertirsi e questa cosa sembra che sia stata ben recepita solamente dal Trentino Alto Adige tant'è vero che è l'unica regione in cui il gioco della morra sia rientrato nella legalità. 

Ma allora cosa si vince?

Nulla. Si vince il rispetto e la considerazione degli altri, l'orgoglio di aver giocato meglio. La soddisfazione è maggiore quanto maggiore è la bravura riconosciuta alle coppie che si sono trovate davanti non parliamo poi di quando, in uno scontro generazionale, sono i più giovani ad avere la meglio.  Spesso queste emozioni vengono racchiuse in una coppa o in una targa altrettanto spesso vengono condivise davanti ad un bicchiere di vino tra una risata e l'altra. 

Ma la morra non è un gioco d'azzardo?

Sono molti quelli che non appena sentono la parola morra la associano al gioco d'azzardo. Il gioco d'azzardo prevede due componenti: che si scommettano somme di denaro sull'esito dell'evento e che il gioco dipenda fortemente dalla fortuna. Per quanto riguarda la fortuna, possiamo affermare che la morra non contiene alcun generatore d'azzardo ma si può contare per contro di un certo grado di incertezza. A far da padrone è senza dubbio l'abilità, la destrezza e lo spirito d'osservazione del giocatore. Nulla a che fare quindi con i classici giochi affidati alle carte o ai dadi, qui o si sa giocare oppure difficilmente si potrà aver ragione contro un giocatore più attento di noi.  Per quanto riguarda le scommesse al giorno d'oggi il problema non sussiste più: si gioca per il gusto di divertirsi senza considerare che il gioco è poco praticato e soprattutto qualora uno andasse a cercare fortuna si dirigerebbe sicuramente verso attività più redditizie come lotterie, videopoker, totocalcio ecc. ecc.

Che la morra fosse stata proibita perchè vista come un gioco d'azzardo possiamo dire che si tratti essenzialmente di un falso mito. Tutti i giochi con un certo grado di incertezza si presterebbero a delle scommesse, la morra ha come aggravante la sola violenza verbale e gestuale che accompagna le sue partite.

I vostri incontri sono aperti a tutti? 

Si e No. Si nel senso che non bisogna essere per forza degli esperti giocatori per mettersi a giocare di morra e passare un paio d'ore divertendosi in compagnia, anzi ben vengano quelli che vogliono imparare o a cui semplicemente piace assistere ad una partita. 

No nel senso che fino a che non otterremo le autorizzazioni per esibirci nei locali pubblici saremo costretti a ritrovarci in luoghi privati e l'invito sarà riservato solo ai soci ed ai loro conoscenti. 

Come posso fare per organizzare un'esibizione nel mio paese?

Il gioco rimane sempre tra quelli "proibiti" e fino a che le cose non cambiano è difficile riuscire ottenere il permesso anche per inserire una semplice esibizione in un luogo pubblico o in una sagra. Per organizzare una serata bisogna trovare un luogo privato adatto ad ospitare l'evento. 

Come si fa a diventare un socio?

Basta mandarci un'e-mail tramite la sezione contattaci del sito. In brevissimo tempo sarete contattati.

Il Friuli è la sola regione in cui questo gioco è conosciuto?

Da novembre del 2004 ci siamo messi in contatto con giocatori di morra di diverse regioni italiane. Abbiamo scoperto come questo gioco sia ancora praticato in Sardegna, in Toscana, nel Veneto, in Lombardia, in Emilia Romagna, nelle Marche, in Basilicata, in Trentino ed anche oltre confine: In Francia ed in Spagna. Il gioco della morra è una realtà ben radicata nel nostro paese tant'è vero che vengono organizzati campionati sia a livello nazionale che a livello internazionale. Troverete ulteriori notizie ed informazioni nella sezione Morre d'Italia