La strategia della morra: capire quali numeri "lancia" l'altro

Divertirsi senza accessori, racchette, palle. Ecco gli sport "fatti a mano", che si basano su tecnica, allenamento, tattica.

   

Non hanno bisogno di accessori, racchette, palle, stecche. Fanno tutto a mano. In senso letterale, cioè usando solo le mani. Ma con tanto di tecniche, allenamenti, campionati. La morra, per esempio è una tradizione che continua: si gioca in varie regioni d'Italia, dalla Sardegna al Friuli-Venezia Giulia alle Marche, ma anche in Francia e Spagna. Con piccole variazioni da zona a zona. <<E' un gioco antico: lo facevano i Romani, ne esistevano versioni nell'antico Egitto>> racconta Gigi Carreras dell'associazione per il gioco della morra "Roberto Mulas" di Urzulei (Nu). I due avversari "lanciano" con le dita un numero da 1 a 5, cercando di indovinare la somma e chiamando il numero: da due a dieci ("morra"). <<In Italia è un gioco vietato nei pubblici locali da una legge del 1931: in passato si scommetteva e si scatenavano risse>> aggiunge Carreras. <<Ma oggi la realtà è cambiata, la morra si ripropone come gioco tradizionale: per manifestazioni e tornei, basta chiedere un'autorizzazione. In Sardegna è diffusa: noi organizziamo a Urzulei il Campionato Sardo di morra, che quest'anno sarà il 20 agosto. Si gioca in squadre di due, alternandosi: chi fa punto, cambia avversario. Si va a 16 punti per partita e rivincita, a 21 per la bella.

Confondere l'avversario

Giocare richiede strategia. <<Il ritmo è molto veloce: si fa un lancio al secondo o più>> dice Carreras. <<Bisogna essere attenti e svelti. Si prova ad anticipare quale sarà il lancio dell'avversario e si deve calcolare all'istante la somma con il proprio. Una strategia è infatti notare se l'altro tende a mostrare gli stessi numeri. O si può provare a spiazzare l'avversario. Per esempio tenendo il braccio teso in avanti e lasciandolo per un po' con lo stesso numero: l'altro non sa cosa aspettarsi, si destabilizza. Ma per confondere l'avversario si può provare anche a fare lanci "strani" per esempio indicando il tre con pollice, indice e mignolo>>. La morra è una tradizione anche in Friuli. <<Si gioca da sempre tra amici, e facciamo anche manifestazioni: quest'anno vorremmo organizzare il primo "Trofeo Friuli">> dice Daniele Pinat, dell'associazione friulana "Gli amici della morra".