La Sardegna è molto famosa per i suoi giocatori di morra e gare e tornei sono quasi all'ordine del giorno. 

Il gioco prevede la presenza di un "contadore", una sorta di arbitro che ha il compito di tenere i punti di entrambe le squadre sulle proprie dita. 

Anche qui se entrambi i giocatori indovinano simultaneamente la somma il punto non viene aggiudicato e si continua. Appena uno indovina il punto gioca contro l'altro membro della squadra avversaria.

Si gioca ai 16 o 21 punti. Le squadre si trovano in piedi l'una di fronte all'altra. Le chiamate del punto si effettuano al momento del lancio delle dita a un ritmo che si stabilisce da solo durante la gara. Di solito il ritmo iniziale è lento per poi arrivare ad una cadenza sempre più veloce sul finire della gara. Se arrivano in parità ad un punto dalla fine azzerano il punteggio e ricominciano una nuova partita e vince chi raggiunge i 5 punti.

Il pugno chiuso vale uno, lo zero non esiste.