Anche in Trentino Alto Adige la morra è una tradizione che continua ancora a vivere. Anzi, qui a differenze delle altre regioni d'Italia, dal 2001 la morra non è più considerata un gioco proibito, ed è stata cancellata dalla tabella dei giochi proibiti. In queste zone si gioca rimanendo seduti. Vi comunque la presenza di un piano di battuta posto in mezzo alle squadre utilizzato oltre che per fare risaltare le dita lanciate, anche per consentire la sincronizzazione delle chiamate tramite la battuta d'inizio. Si gioca sia uno contro uno che a squadre. Spesso è richiesta la presenza di un Segnador che segue attentamente la partita e che annota su un foglietto o sulle proprie mani il risultato della stessa. Il suo compito specifico è quello di giudicare la validità dei punti, comunicare punteggi distacchi e dire quando la partita è rossa (quando manca un punto) o verde (quando ne mancano due). Inoltre, privilegio di questa figura, è quella di partecipare ai giri (di birra di vino offerti dai perdenti) senza pagare mai.