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Il
gioco della morra in Veneto, ed in particolare nelle valli bellunesi,
presenta un'interessantissima variante: la morrina.
Il
gioco consiste sempre nell'indovinare la somma dei numeri di dita
esposte sul tavolo dai due giocatori (il minimo è 2 ed il massimo 10 o
"tutta". Il
pugno chiuso o un dito esposto valgono sempre 1).
Il
giocatore che conduece il gioco "chiama" la morra cioè
pronuncia sempre 6 o "cià", intercalare che significa sempre
6, l'avversario tutti gli altri numeri compreso il 6, in questo caso la
chiamata è nulla e il gioco continua senza fermate. Il giocatore che
indovina la somma dei numeri giocati conquista il punto e la chiamata
della morra (o la mantiene se ne è già in possesso). Nel caso di gioco
a 4 egli continua a giocare contro il 2° avversario. Se questo fa a sua
volta punto gioca contro l'altro avversario e così via. Fatto punto non
bisogna ritoccare il tavolo con la mano pena l'annullamento del punto
(punto magnà). Questo può succedere nell'impeto del gioco.
La
morra ha un suo ritmo (il gioco deve correre, il ritmo è vertiginoso,
quasi 3/4 chiamate al secondo, un giocatore inesperto
tende a "fermare la mora"). Per
semplificare, le fasi sono due: pugno chiuso sul petto pronunciando
"cià !" e mano con le dita esposte toccando il tavolo, di
nuovo pugno chiuso sul petto e così via con tempo regolare veloce e
sincronizzato con l'avversario. I più esperti riescono a variare il
ritmo creando come un andamento musicale molto suggestivo e divertente.
Le dispute e le liti avvenivano perchè nella velocità del gioco un
giocatore poteva barare affermando di aver giocato un numero piuttosto
che un altro, oppure tendeva ad arrivare in ritardo con la mano sul
tavolo per poter così studiare la mano dell'avversario, da cui
l'imprecazione "gnen do con quella man !".
I
punti possono essere contati dallo stesso giocatore con la mano libera
oppure con l'aiuto di un arbitro chiamato "sior", addetto
anche a redimere contestazioni e liti, il cui parere è incontestabile
(un tempo in realtà il sior se ne lavava le mani oppure faceva combutta
con il compare di turno).
I
punteggi della partita sono decisi a inizio gara. Variano dai 3, ai 5,
agli 11, ai 16, ai 21, ai 25. La partita può essere secca cioè in un
unico round oppure al raggiungimento di 2 vittorie su 3 partite. In caso
di partià (1-1) la terza partita, detta bella, può essere
allungata previo accordo tra i giocatori.
Una
regola particolare stà nella possibilità di poter allungare una
partita quando questa si trova in parità a 3, 4, 5 punti dalla sua
conclusione, il giocatore che ha raggiunto il pareggio puà dichiarare:
"ai 5 da copo !". La partita riparte da 0 e vince chi per
primo raggiunge i 5 punti. Ovviamente in caso di parità è possibile
ripetere l'operazione all'infinito.
Chi
perde paga da bere, senza dimenticare il sior!

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